Il Signore delle Birre

La Birra nella Terra di Mezzo

La birra e' spesso citata ne Il Signore degli Anelli, ma non abbastanza da dare molti elementi utili ad una sua precisa descrizione. Alcune citazioni sono senz'altro nella memoria di tutti i lettori, prima fra tutte la "buona parola" di Gandalf sulla birra di Omorzo, che ne ha determinato la qualita' eccezionale per sette anni (quale homebrewer non vorrebbe una "raccomandazione" del genere?).

hobbit ubriaco

Se facciamo una piccola statistica: la parola birra (beer o ale) e' citata 40 volte in ISDA; per contro le citazioni del vino sono 25. Se guardiamo al Silmarillion, invece, il vino viene citato due volte e la birra nessuna! La birra e' in relazione agli aspetti "quotidiani", insomma va semplicemente bevuta per piacere e per dissetarsi; il vino puo' avere una connotazione piu' rituale. Il Silmarillion elimina completamente i riferimenti "quotidiani" (ad esempio anche al cibo), mentre in ISDA gli aspetti si riequilibrano. In dettaglio, la birra e' praticamente sempre citata in senso non figurato e con riferimento diretto al suo consumo: gradita agli uomini e particolarmente apprezzata dagli hobbit, in particolare Pipino e Sam. Per il vino la situazione e' piu' variegata: viene citato a volte in senso figurato, e talvolta come bevanda rituale [The king now rose, and at once Éowyn came forward bearing wine. 'Ferthu Théoden hál!' she said. 'Receive now this cup and drink in happy hour. Health be with thee at thy going and coming!'] e naturalmente anche come bevanda "quotidiana" (gli stessi hobbit lo apprezzano, Legolas lo preferisce); il suo consumo e' citato meno frequentemente della birra, ma prevale negli ambienti "alti" (a Pipino Denethor offre del vino, anche se l'hobbit poco dopo si lamenta di non aver addocchiato pub con birra per le vie di Minas Tirith). La contrapposizione e' esplicita durante la visita al Puledro Impennato al ritorno verso la Contea, quando Omorzo parlando del Re dice che probabilmente beve vino da una coppa d'oro, mentre Gandalf gli fa notare che invece apprezza proprio la birra di Omorzo, perche' altri non e' che Aragorn/Granpasso...

Boromir e Faramir brindano con la birra

Se vogliamo conoscere la tipologia della birra, gli elementi presenti nel romanzo sono davvero pochi. Verrebbe da identificare la birra della Terra di Mezzo come medioevale; questo pero' non e' del tutto giustificato a priori (anche se, come vedremo, sostanzialmente il risultato ci si avvicinera'): infatti l'epoca del romanzo non e' il medioevo, ma un'epoca immaginaria della nostra Terra - epoca talvolta identificata da Tolkien come circa 7000 anni fa; inoltre anche alcuni riferimenti nel romanzo stesso (ad esempio le patate, assenti nell'Europa medievale) non sono coerenti con questa impostazione. Meglio cercare riferimenti nello stesso scritto,anche se sara' piu' un gioco che una analisi rigorosa.

Partiamo dal colore: e' citato una volta nella canzone di Frodo al Puledro Impennato ("... a beer so brown...") ma non si capisce se il colore scuro sia una eccezione o una regola. Nelle Appendici vediamo un accenno ad un colore “golden brown” della birra, in riferimento al colore del fiume Brandivino. Che si tratti di ale (alta fermentazione) e' ovvio, la tecnologia per le lager (soprattutto la refrigerazione) non esisteva. E' proprio la tecnologia a darci altri indizi: la messa a punto di malti chiari e non affumicati e' avvenuta grazie all'impiego del carbone coke (al posto del legno) per la maltazione [vedi "Homebrewing, the CAMRA Guide" di Wheeler, e "Pale Ale", di Protz - La Pensee]. Questa non sembra essere una tecnologia alla portata della Terra di Mezzo, quindi il malto doveva essere leggermente scuro e affumicato.

Merry e Pipino alla Taverna del Puledro Impennato

E gli ingredienti? L'orzo e' citato esplicitamente proprio per la produzione birraria della Contea: quindi il malto impegato e' quello d'orzo. La parola luppolo invece non compare mai nell'intero romanzo! Potremo pensare che sia sottointeso e la sua non-citazione sia casuale. Se vogliamo essere piu' prudenti, pero', e' meglio supporre che non fosse usato nell'aromatizzazione della birra, per lo meno come ingrediente principale, e che la bevanda fosse di solo malto oppure - come avveniva nel passato - aromatizzata con un "gruit", un mix di erbe e spezie variabile. A questo punto l'ideale sarebbe utilizzare proprio erbe citate nel romanzo, e di cui si abbia quindi la certezza della presenza nella Terra di Mezzo. Il riferimento piu' frequente e' probabilmente quello all'erica, per la quale si rimanda a questo mio articolo sulla birra all'erica. A parte questo, il passo piu' noto che tratta di erbe e' senz'altro quello relativo al coniglio stufato alle erbe preparato da Sam. Alloro, timo, salvia... erbe che in effetti hanno anche trovato impiego in ricette di birre medioevali, ma in genere non come elemento principale e comunque poco amaricanti. Altre citazioni di erbe e spezie sono rare, ma una - forse poco ricordata - ci e' di particolare aiuto. Nel primo libro, i quattro hobbit si perdono nella Vecchia Foresta e sbucano in una radura fra gli alberi, dove abbondano anche "erbacce" tra le quali cardo selvatico e... ortica! Il cardo selvatico e' citato in alcune ricetta antiche (vedi anche UBnews n.10), ma l'ortica e' ancor piu' interessante. E' citata sempre da Wheeler [vedi sopra] fra quelle impiegate nelle birre di epoche passate, e - fatto importante - ha anche un potere amaricante; tra l'altro e' della stessa famiglia del luppolo). Una birra alle ortiche e' persino citata in uno dei miei primi libri di homebrewing, e la relativa ricetta provata da un mio amico, con risultati potabili (tenendo presente che eravamo ancora in tempi pioneristici per l'homebrewing!) Per la gradazione non abbiamo elementi, salvo l'osservazione che - per quanto ne sappiamo - le birre dei secoli passati erano decisamente piu' forti rispetto a quelle attuali, fino a prima della Prima Guerra Mondiale.

Possiamo ora azzardare una ricetta per una birra della Terra di Mezzo. Per i malti, non utilizzerei al 100% il Rauchmalz (che e' intenzionalmente molto affumicato), ma (ad esempio) una miscela di pale, amber e rauchmalz che potrebbe approssimare un malto ottenuto con una tecnologia non evoluta. Per l'ortica possiamo partire dalla dose riportata dal libro sopra citato (prudenzialmente ridotta) e farne un'infusione per 20 o 30 minuti nell'acqua che useremo per il mashing (in alternativa si puo' aggiungere durante la bollitura del mosto). Per l'eventiale uso (aggiuntivo o alternativo) di erica, si rimanda all'articolo sulla birra all'erica Possiamo anche inserire qualche foglia di salvia; ricette alternative meno avventurose possono prevedere una lieve luppolatura o al contrario omettere ogni forma di aromatizzazione. Per il lievito opterei per uno generico ad alta fermentazione. E infine, l'ingrediente fondamentale: una buona parola da parte di uno Stregone o Mago (o Istaro, per essere precisi)... sempre che riusciate a trovarne uno!

Barliman's Best
per 20 litri - OG 1070

Pale Malt2,5 Kg
Amber Malt1,5 Kg
Rauchmalz2,5 Kg

Cime di ortica1 Kg*
Salvia50 gr.

Lievitoad alta fermentazione

*ricetta originale era 2,5 Kg
Preparazione
Infusione a 67C circa fino a conversione
Bollitura del mosto 60 min
Ultimi 15 min: aggiungere la salvia (e l'ortica, se non gia' usata)

Nota: per l'eventuale uso di erica (in aggiunta, o in sostituzione dell'ortica) si veda qui


Copyright 2004 Massimo Faraggi - in origine per Unionbirrai News
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